Educazione

Un tempo di qualità

“Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini”. Eraclito

Mi ricordo come se fosse ieri che aspettavo con una certa ansia l’arrivo delle 8 di sera. La mia bisnonna portava me e mia sorella davanti alla tv perché dalle 19,30 alle 20 andava in onda uno dei miei cartoni animati preferiti: si trattava di un robot che come al solito salvava la Terra dai cattivi che volevano invaderla. Era anche un modo per attutire un po’  quel tempo che sembrava non passare mai e che mi divideva dall’evento più importante della mia giornata: il ritorno a casa dei miei genitori dal lavoro. Beh a dir la verità io non sapevo della sua importanza, sapevo solo che lo odiavo (il lavoro) perché teneva i miei lontano da me per non so quale ragione oscura.

Io sentivo da dentro casa la porta delle scale che si apriva e quindi già mi preparavo al grande ingresso. Era sempre mia madre ad entrare per prima e poi dopo qualche minuto anche mio padre faceva la sua comparsa. Ricordo ancora le loro figure sbucare dal buio dell’entrata e farsi inondare di luce … poi per me i ricordi purtroppo si fermano, ma ciò che ancora adesso rimane vivido è l’emozione che mi pervadeva!

I bambini hanno una concezione del tempo del tutto diversa da quella degli adulti. Naturalmente!, direte, che scoperta. Però nonostante tutti sappiano questa inequivocabile verità credo sia ancora piuttosto difficile porsi la questione in maniera da cercare di organizzare la propria vita tenendo conto di questo. Almeno un po’.

Il mondo contemporaneo ha subito svariati e profondi cambiamenti tra i quali la crescita esponenziale delle opportunità, degli stimoli e delle

attività cui i bambini possono accedere. Come se non bastasse ci viene detto, ed è vero, che maggiori sono gli stimoli e le esperienze che gli facciamo vivere maggiore sarà lo sviluppo delle loro capacità e potenzialità. Quindi naturalmente si è portati a seguire questa traccia educativa. E in effetti è meraviglioso che i bambini possano imparare a suonare il violino, che facciano atletica, inglese, sci, equitazione, calcio, basket, danza, teatro, ginnastica artistica e ritmica, che imparino a pattinare, ad andare sullo skateboard, che sappiano cantare, ballare, dipingere.

Pausa.

Un bel respiro.

Mi è successo molte volte di ascoltare la seguente riflessione: dato che mio figlio è piuttosto iperattivo e non sta un attimo fermo ha bisogno di incanalare la sua energia dunque abbiamo pensato fosse una buona idea impegnarlo tutti i pomeriggi in attività extrascolastiche.

La faccenda in realtà è un pò più complessa ma in ogni caso in generale si può dire questo: un ingente numero di attività svolte una dietro l’altra, senza adeguate pause, in maniera continuativa è assai probabile che sovraeccitino il nostro sistema nervoso, che quindi risulterà in extra-attività anche quando non ve n’è assolutamente bisogno.

Vogliamo il meglio per i nostri figli, e questo è un dato di fatto.

Ma se vi dicessi che il meglio per un bambino è trascorrere del tempo con i propri genitori? Giocando con loro? Avendo tutta, e dico tutta, la loro completa e preziosissima attenzione? Oppure che il meglio sarebbe il gioco libero, inventato, incidentale in cui il bambino viene così totalmente assorbito che non potrete credere ai vostri occhi! Oppure ancora che il meglio forse sarebbe fargli incontrare il tempo vuoto dove fare la conoscenza di emozioni quali la noia imparando così con la vostra presenza a farvi fronte, a gestirla senza averne paura, imparando piano piano a tollerarla finchè un giorno non si avrà più timore del silenzio o del famoso ozio. Tra l’altro il pensiero per svilupparsi al meglio nel senso di approfondirsi, di diventare più ricco e articolato ha proprio bisogno di tempo! Tempo ad esempio semplicemente per parlare, chiacchierare, fantasticare, immaginare.

Ecco se noi adulti, genitori riuscissimo almeno un po’ a far vivere queste esperienze ai bambini, beh ecco io credo che anche la qualità delle nostre vite ne beneficerebbe. Godere di momenti che sono unici, memorabili in cui scoprire veramente cosa vuol dire crescere insieme penso sia un privilegio che tutti i genitori dovrebbero provare anche perché è il regalo più grande che possiate fare ai vostri figli: il tempo è l’unica cosa che non si può acquistare ma solo dedicare.

E così molto probabilmente un giorno vostro figlio all’improvviso, quando meno ve lo aspettate vi si avvicinerà, vi abbraccerà forte forte e vi sussurrerà all’orecchio: “grazie per tutto il tempo che mi hai regalato!”.

E scommetto che una piccola, tenue, dolce lacrima scenderà e dentro proverete la stessa emozione che provavo io da bambino quando alle 8 di sera in punto la mia giornata finalmente assumeva il suo unico senso.

“La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota”.

Michael Althsuler

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